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1. In bocca al lupo ai nostri candidati ai ballottaggi di domenica e lunedì.
Del elezioni europee, amministrative e del lavoro che nei prossimi mesi dobbiamo fare come Azione, per rilanciare il partito e coinvolgere quelli che vorrebbero trovare una casa per i riformisti ho parlato in questa intervista a Il Foglio.

2. La maggioranza ha approvato in via definitiva la legge sull’autonomia differenziata. Con una ennesima forzatura in Aula, accelerando i tempi e durante una seduta notturna, il tutto per regalare alla Lega un provvedimento bandiera da rivendicare in queste ore prima del voto.
L’autonomia differenziata è un passo indietro che fa il Paese. Nel 2050 l’Africa avrà il doppio della popolazione, la sola Nigeria supererà l’Unione europea; a queste sfide emergenti l’Italia risponde con la politica dei piccoli stati. Ma come si può pensare che una regione da sola possa occuparsi di approvvigionamento energetico? Di infrastrutture? Perderemo efficenza, da nord a sud. Qui il mio intervento in aula.

3. A margine della riunione del G7, Giorgia Meloni ha rassicurato il presidente canadese Trudeau sulla ratifica del CETA, l’accordo commerciale tra Unione Europea e Canada che deve essere ancora approvata dal Parlamento italiano.
Un trattato che già nei primi anni di applicazione provvisoria ha aiutato molto le nostre esportazioni, dal settore dei vini a quello del mobile.
In Parlamento è già depositata una mia proposta di legge di ratifica del CETA, ancora ferma in Commissione Esteri. Spero che dalle parole della premier Meloni si possa passare ai fatti. Ne ho scritto qui.

4. Ho voluto ricordare Nilde Iotti che 45 anni fa veniva eletta per la prima volta Presodente della Camera. Una protagonista assoluta della politica italiana, esempio di integrità, equilibrio, senso delle istituzioni.