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1. In politica bisogna avere delle ambizioni. La mia è quella di voler contribuire alla creazione di uno spazio politico con un partito aggregante, aperto, plurale, che riesca a rompere l’attuale bipolarismo. Un bipolarismo che non cerca più di contendersi il voto moderato ma esaspera scontri e divisioni e cerca il sostegno esclusivamente dei propri tifosi. Un bipolarismo che ha fatto molti danni al nostro Paese, non ultimo quello di aver allontanano metà degli elettori dal voto e dalle istituzioni.
In questi giorni, assieme ad Elena Bonetti, ho raccolto con convinzione l’invito a lavorare a questa sfida in Azione. Qui puoi rivedere la conferenza stampa nella quale abbiamo spiegato le ragioni della nostra scelta.
Pronto a dare una mano alla costruzione di questo spazio di centro, di pragmatismo, di dialogo, di moderazione nei toni e coraggio nei contenuti, ancorato ai nostri valori repubblicani, che sono convinto sia silenziosamente maggioritario nel Paese. In Azione assumo il ruolo di vicesegretario con delega all’organizzazione e agli enti locali. Certo che in quest’anno elettorale raccoglieremo importanti risultati e grandi soddisfazioni.
Ne ho parlato anche qui al Quotidiano Nazionale.

2. Un primo banco di prova saranno le elezioni in Sardegna. Il centrodestra non ha ricandidato il presidente uscente, travolto da mille vicende e segnato da una gestione fallimentare, e ha puntato su una candidatura debolissima, il Sindaco di Cagliari (peraltro terzultimo in graduatoria per apprezzamento tra i sindaci d’Italia). Mentre il centrosinistra si è appiattito sulla candidatura dei 5 Stelle.
Noi sosteniamo Renato Soru, che ha già governato bene questa regione. Una scelta fuori dagli schemi che sono convinto raccoglierà consensi trasversali. Qui il video a SkyTg24

3. Si parla molto di Africa, non come problema ma come risorsa. Ed è un bene. Perché quel continente, che nel 2050 avrà il doppio della popolazione attuale, è veramente terra di opportunità.
Lo ha capito da anni la Cina – e non solo – che investe miliardi di dollari per costruire ponti diplomatici e intessere relazioni. Positivo che l’Italia voglia ora discutere un piano di investimenti per l’Africa, ma dobbiamo ancora capire che cos’è realmente questo “Piano Mattei” che ad oggi rimane solo un bel titolo su un foglio bianco. Qui ho detto la mia a TgCom24, sottolineando anche che l’Italia non potrà fare la differenza da sola ma servirà che a muoversi in Africa sia l’Europa tutta.

4. Settimana scorsa la Camera ha approvato la ratifica del protocollo Italia-Albania sui migranti. Un provvedimento inutile, che riguarderà al massimo 3.000 migranti, oltre che molto costoso (il quadruplo di quanto sarebbe costato in Italia). Ennesimo provvedimento bandiera del governo su un tema, come l’immigrazione, che serve solo a dividere ancor più il Paese. Sono intervenuto in aula motivando il nostro voto contrario e ne ho scritto qui.

5. Prosegue poi l’iter parlamentare delle riforme costituzionali: noi vorremmo farle insieme alla maggioranza ma così proprio non funziona. Non si interviene lì dove servirebbe realmente, cioè sul superamento del bicameralismo partitario, e si ledono i poteri dell’unica figura istituzionale che stabilmente raccoglie la maggior fiducia dei cittadini: il Capo dello Stato. Qui ne ho discusso ad Affari italiani.

6. L’immagine di Ilaria Salis, l’italiana sotto processo in Ungheria, portata in aula di tribunale in catene lascia sconcertati. Un trattamento indegno di un paese civile e di un paese dell’Unione europea.
L’Europa non è solo un’unione formale, è soprattutto una casa per chi condivide valori, principi, diritti. Inammissibile che siano lesi in questo modo
Ad Agorà ho espresso la solidarietà ad Ilaria e alla sua famiglia.

7. Qui per rivedere l’intervista al programma “Hotel Nazionale” su San Marino Rtv.

Ps: per chi vuole, venerdì, dalle 9.40, sarò a Coffee Break su La7.