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Atto Camera

Risoluzione in Assemblea 6-00033

presentato da

ROSATO Ettore

testo presentato

Venerdì 23 giugno 2023

modificato

Giovedì 29 giugno 2023, seduta n. 129

La Camera,

udita la relazione delle Commissioni III e IV sulla deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni internazionali per l’anno 2023, adottata il 1° maggio 2023 (Doc. XXV, n. 1), nonché sulla relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all’anno 2022, anche al fine della relativa proroga per l’anno 2023 (Doc. XXVI, n. 1);

premesso che:

1) il nostro Paese, forte della propria appartenenza all’Unione europea e all’Alleanza atlantica, ribadisce l’adesione ai valori che questa comporta e all’interno di questo quadro partecipa alle missioni militari e civili, in sede bilaterale o multilaterale, al fine di salvaguardare l’interesse nazionale mediante la tutela della pace e della sicurezza nei contesti internazionali;

2) l’Italia riconosce la funzione fondamentale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, nell’ambito della quale il nostro Paese contribuisce al mantenimento della pace nella consapevolezza che sia fattore indispensabile per la crescita e lo sviluppo dei paesi;

3) l’Italia ha affermato la propria condanna dell’aggressione russa all’Ucraina iniziata il 24 febbraio 2022 che ha causato morte e distruzione, colpendo anche civili inermi e incolpevoli e che ha avuto e avrà effetti destabilizzanti sugli equilibri geopolitici mondiali, acuendo peraltro la crisi energetica e alimentare già in atto al momento dell’invasione;

4) lo scenario internazionale in costante mutamento e le ricadute del conflitto in Ucraina amplificano la necessità di un generale riallineamento degli obiettivi strategici delle missioni internazionali al fine di rendere efficaci le attività condotte all’estero, garantendone l’aderenza agli interessi nazionali;

5) la complessità e le interconnessioni tra le diverse aree di instabilità evidenziano, tra l’altro, la necessità di uno sforzo coordinato, sistemico e capace di visione pluriennale, che va continuamente aggiornato e dotato di adeguate risorse, con una attenzione anche alle modalità di conflitto non convenzionale, che vedono per esempio l’incremento e l’evoluzione delle minacce espresse nello spazio cibernetico da attori statuali e non statuali;

6) il nostro Paese deve svolgere sempre più un ruolo protagonista all’interno delle coalizioni internazionali con una attenzione strategica prioritaria alle regioni del Mediterraneo allargato e dei Balcani occidentali, i cui equilibri sono peraltro suscettibili di profondi mutamenti in relazione al conflitto ucraino, e con questo obiettivo ha partecipato attivamente al processo di approvazione della «Bussola Strategica» approvata a marzo 2022 dall’Unione europea e del nuovo «Concetto Strategico» adottato dalla NATO a giugno 2022, volti a definire una reciproca cooperazione nel campo della sicurezza nazionale ed europea e più in generale del contrasto alle minacce all’area euro-atlantica;

7) accanto all’impegno delle nostre forze armate all’estero, con finalità di de-escalation di crisi regionali e per il consolidamento della pace, si ricorda il ruolo svolto anche nel contrasto alla criminalità organizzata internazionale e al fenomeno del terrorismo, in particolare di matrice fondamentalista, e quello umanitario compiuto negli anni più recenti in conseguenza alle gravi conseguenze della pandemia COVID-19 che hanno colpito in modo particolarmente acuto le aree più povere del pianeta;

8) merita particolare considerazione il contributo dato dal personale femminile presente nei diversi teatri operativi, in linea con la risoluzione n. 1325 e seguenti delle Nazioni Unite su «Donne, Pace e Sicurezza», che per la prima volta menzionano il contributo delle stesse nella risoluzione dei conflitti per una pace durevole e fissano, tra gli obiettivi prioritari, l’adozione di una «prospettiva di genere» e una maggiore partecipazione delle donne nei processi di mantenimento della pace e della sicurezza;

considerato che:

9) in continuità con gli impegni presi dal nostro Paese, si intende confermare la partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali già in essere e avviarne di nuove nel quadro della politica estera e di sicurezza comune o nell’ambito di piani di cooperazione bilaterale;

10) in continuità con la decisione 2022/1968 del Consiglio dell’Unione europea del 17 ottobre 2022, il nostro Paese sostiene l’Ucraina nel diritto di difendere la propria integrità territoriale entro i confini internazionalmente riconosciuti e ad esercitare efficacemente la sua sovranità;

autorizza, per il periodo 1° gennaio-31 dicembre 2023, la prosecuzione delle missioni internazionali in corso e degli interventi di cooperazione allo sviluppo per il sostegno ai processi di pace e di stabilizzazione, di cui ai punti 4.1,4.2 e 4.3 della Relazione analitica Doc. XXVI n. 1, di seguito riportate:

Europa:

NATO Joint Enterprise nei Balcani (scheda n. 1/2023);

European Union Rule of Law Mission in Kosovo – EULEX Kosovo personale militare (scheda n. 2/2023);

EUFOR ALTHEA in Bosnia Erzegovina (scheda n. 3/2023);

United Nations Peacekeeping Force in Cyprus – UNFICYP (scheda n. 4/2023);

NATO Sea Guardian nel Mar Mediterraneo (scheda n. 5/2023);

EUNAVFOR MED operazione Irini (scheda n. 6/2023);

European Union Rule of Law Mission in Kosovo – EULEX Kosovo personale della Polizia di Stato (scheda n. 42/2023);

United Nations Mission in Kosovo – UNMIK (scheda n. 43/2023);

Missione di assistenza alla Polizia albanese (scheda n. 44/2023);

Asia:

United Nations Interim Force in Lebanon – UNIFIL (scheda n. 7/2023);

Missione bilaterale di addestramento delle forze armate libanesi – MIBIL (scheda n. 8/2023);

Missione bilaterale di addestramento delle forze di sicurezza palestinesi (scheda n. 9/2023);

Coalizione internazionale di contrasto alla minaccia terroristica del Daesh (scheda n. 10/2023);

NATO Mission in Iraq (scheda n. 11/2023);

United Nations Military Observer Group in India and Pakistan – UNMOGIP (scheda n. 13/2023);

personale militare impiegato negli Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Bahrain, Qatar e a Tampa per le esigenze connesse con le missioni internazionali in Medio Oriente e Asia (scheda n. 14/2023);

European Union Police – Coordination Office for Palestinian Police Support (scheda n. 45/2023);

Africa:

United Nations Support Mission in Libya – UNSMIL (scheda n. 15/2023);

Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (scheda n. 16/2023);

Missione bilaterale di cooperazione in Tunisia (scheda n. 17/2023);

EUCAP Sahel Niger (scheda n. 20/2023);

Missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Niger (scheda n. 21/2023);

United Nations Mission for the Referendum in Western Sahara – MINURSO (scheda n. 22/2023);

Multinational Force and Observers in Egitto – MFO (scheda n. 23/2023);

EUNAVFOR ATALANTA (scheda n. 24/2023);

European Union Training Mission Somalia – EUTM Somalia (scheda n. 25/2023);

EUCAP Somalia (scheda n. 26/2023);

Missione bilaterale di addestramento delle forze di polizia somale e gibutiane, dei funzionari yemeniti e delle forze armate gibutiane (scheda n. 28/2023);

Personale impiegato presso la base militare nazionale nella Repubblica di Gibuti per le esigenze connesse con le missioni internazionali nell’area del Corno d’Africa e zone limitrofe (scheda n. 29/2023);

EUTM Mozambico (scheda 30/2023);

Partecipazione di personale della Polizia di Stato e di un Ufficiale della Guardia di finanza alla missione UE denominata European Union Border Assistance in Libya (EUBAM Libia) (scheda n. 46/2023);

Partecipazione di personale del Corpo della Guardia di finanza alla missione bilaterale di assistenza nei confronti delle istituzioni libiche preposte al controllo dei confini marittimi (scheda n. 47/2023);

Potenziamento di dispositivi nazionali e della NATO:

«Mediterraneo Sicuro»: dispositivo aeronavale nazionale nel Mar Mediterraneo, nel cui ambito è inserita la missione bilaterale in supporto alla Marina libica (scheda n. 31/2023);

impiego di un dispositivo aeronavale nazionale per attività di presenza, sorveglianza e sicurezza nel Golfo di Guinea (scheda n. 32/2023);

impiego di un dispositivo aeronavale nazionale per attività di presenza, sorveglianza e sicurezza nello Stretto di Hormuz, nell’ambito dell’iniziativa multinazionale europea EMASOH (scheda n. 33/2023);

NATO Implementation of the Enhancement of the Framework for the South (scheda n. 34/2023);

NATO: dispositivo per la sorveglianza dello spazio aereo dell’Alleanza (scheda n. 35/2023);

NATO: dispositivo per la sorveglianza navale dell’area di responsabilità dell’Alleanza (scheda n. 36/2023);

NATO Air Policing per la sorveglianza dello spazio aereo dell’Alleanza (scheda n. 37/2023);

NATO: dispositivo per la presenza nell’area sud-est dell’Alleanza (enhanced Vigilance Activities) (scheda n. 38/2023);

NATO: dispositivo per la presenza in Lettonia (enhanced Forward Presence) (scheda n. 39/2023);

esigenze comuni a più teatri operativi delle Forze armate (scheda n. 40/2023);

supporto info-operativo a protezione delle Forze armate (scheda n. 41/2023).

Interventi di cooperazione allo sviluppo per il sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione:

iniziative di cooperazione allo sviluppo e di sminamento umanitario (scheda n. 48/2023);

interventi di sostegno ai processi di pace, stabilizzazione rafforzamento della sicurezza (scheda n. 49/2023);

partecipazione alle iniziative delle Organizzazioni internazionali per la pace e la sicurezza (scheda n. 50/2023);

interventi operativi di emergenza e di sicurezza (scheda n. 51/2023);

autorizza, altresì, per il periodo 1° gennaio-31 maggio 2023, la prosecuzione delle missioni internazionali in corso di cui al punto 4.1 della Relazione analitica Doc. XXVI n. 1, di seguito riportate:

Asia:

European Union Advisory Mission in support of Security Sector Reform in Iraq – EUAM Iraq (scheda n. 12/2023);

Africa:

MINUSMA in Mali (scheda n. 18/2023);

EUCAP Sahel Mali (scheda n. 19/2023);

United Nations Assistance Mission in Somalia – UNSOM (scheda n. 27/2023);

autorizza, infine, per il periodo 1° gennaio-31 dicembre 2023 la partecipazione dell’Italia alle seguenti quattro nuove missioni, di cui alla Deliberazione del Consiglio dei ministri del 1° maggio 2023 (Doc. XXV, n. 1), di seguito riportate:

Europa:

partecipazione di personale militare alla missione UE denominata European Union Military Assistance Mission in Ucraina (scheda n. 6-bis/2023);

Africa:

partecipazione di personale militare alla missione UE denominata European Union Border Assistance in Libya (EUBAM Libia) (scheda n. 16-bis/2023);

partecipazione di personale militare alla missione UE denominata European Union Military Partnership Mission in Niger (EUMPM Niger) (scheda n. 21-bis/2023);

partecipazione di personale militare alla missione bilaterale di supporto nella repubblica del Burkina Faso (scheda n. 30-bis/2023).
(6-00033) «Rosato, Richetti, Gruppioni, Del Barba, Enrico Costa, Gadda, Grippo, Marattin, Sottanelli».