Seleziona una pagina
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00895

presentato da

ROSATO Ettore

testo di

Mercoledì 26 aprile 2023, seduta n. 92

ROSATO e PASTORELLA. — Al Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR. — Per sapere – premesso che:

la componente 1 della missione 1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza intende dotare almeno il 75 per cento delle pubbliche amministrazioni di servizi in cloud entro il 2026, attraverso la realizzazione di un polo strategico nazionale distribuito geograficamente sul territorio nazionale presso siti opportunamente identificati;

a tal fine, il Dipartimento per la trasformazione digitale, nel 2021, ha individuato, quale soggetto promotore della costituzione del polo, un raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Tim, Leonardo, Sogei e Cdp Equity, riconoscendogli il diritto di prelazione previsto dalla particolare procedura di partenariato pubblico-privato;

la gara europea bandita nel gennaio 2022 ha visto partecipare, oltre al soggetto promotore, anche una seconda cordata di imprese, costituita da Fastweb e Aruba, alla quale è stata aggiudicata la gara nel giugno dello stesso anno;

a seguito dell’esercizio del diritto di prelazione da parte del soggetto promotore, la realizzazione e gestione del polo strategico nazionale sono state comunque affidate al primo raggruppamento temporaneo di imprese;

il 22 febbraio 2023, il Tar Lazio con sentenza n. 4338, a seguito del ricorso presentato dalla seconda cordata di imprese, ha dichiarato inammissibile la proposta presentata dal soggetto promotore, perché non rispondente ai requisiti di sicurezza informatica richiesti nel bando;

in particolare non sarebbero stati soddisfatti quello teso a minimizzare il rischio che un evento avverso registrato per una delle due regioni previste possa compromettere i data center ubicati nell’altra, e quello teso a contenere i danni da eventuali terremoti, con la previsione – invece – di un centro dati ubicato in un’area ad alto rischio sismico;

il soggetto promotore non avrebbe quindi potuto esercitare il diritto di prelazione, ma in ottemperanza dell’articolo 48, comma 4, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, il giudice anziché determinare il subentro del primo aggiudicatario, ha previsto il mero risarcimento mantenendo l’attribuzione al gruppo temporaneo di imprese;

in presenza, comunque, dei rilievi sollevati in sede giurisdizionale nel merito del progetto proposto da tale raggruppamento temporaneo di imprese, desta forte preoccupazione ai fini della corretta attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza l’assenza di standard adeguati di sicurezza previsti dal bando per il polo nazionale strategico –:

come il Governo intenda assicurare, alla luce delle anomalie riscontrate nel progetto presentato dal raggruppamento temporaneo di imprese, che l’infrastruttura del polo strategico nazionale rispetti i requisiti imprescindibili di sicurezza e garantisca le finalità di disaster recovery in caso di avvento avverso, anche pretendendo le modifiche necessarie al soddisfacimento di tali requisiti.
(4-00895)