Seleziona una pagina
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00580

presentato da

ROSATO Ettore

testo di

Giovedì 2 marzo 2023, seduta n. 61
ROSATO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che:

il 24 febbraio del 2022, la Federazione Russa ha avviato un’aggressione militare dell’Ucraina, con conseguente invasione dei suoi territori, in violazione dei princìpi di indipendenza, sovranità e integrità territoriale degli Stati;

il nostro Paese, in più occasioni, ha condannato – anche nelle sedi internazionali – questa azione unilaterale e le pesanti ripercussioni umanitarie derivate dal conflitto;

fin dalle prime settimane successive all’avvio delle operazioni militari, la propaganda russa ha lavorato intensamente per addossare ad altri le colpe della guerra e per glorificare la propria azione militare, ricorrendo persino all’introduzione nelle scuole di corsi e progetti scolastici volti a diffondere tra i più giovani le posizioni del governo russo;

questa propaganda rischia oggi di superare i confini di quel paese ed essere diffusa anche in paesi europei attraverso canali non ufficiali e altre forme di trasmissione;

la «Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza» ha riportato che la Federazione Russa è interessata a svolgere nei paesi occidentali una campagna di disinformazione e di propaganda al fine di manipolare a proprio favore l’opinione pubblica europea e la percezione del conflitto;

desta pertanto preoccupazione ogni possibile iniziativa avviata nel nostro Paese per promuovere più o meno surrettiziamente la propaganda russa sul conflitto in Ucraina;

in particolare, alcuni articoli apparsi sul sito di informazione Affari Italiani, riportano il caso di due associazioni culturali di Milano che avrebbero diffuso in occasione del 23 febbraio quale Giornata nazionale russa dei difensori della patria, alcuni opuscoli di propaganda militare;

secondo quanto riportato, le due associazioni organizzano corsi di lingua russa per bambini a partire dai 3 anni e il personale ivi impiegato avrebbe distribuito un opuscolo digitale indirizzato alle famiglie volto a diffondere tra le famiglie elementi su come parlare ai propri figli dell’esercito russo;

il sito internet di una di queste associazioni dichiara che le attività sono finanziate da una non meglio precisata «fondazione russa»;

il materiale in lingua russa oltre a spiegare le principali parti costitutive dell’esercito, ricorre all’uso di scene di guerra, invita i genitori a introdurre nel vocabolario parole come «difensori della patria» e alcune specifiche sui tipi di armamenti, elenca alcuni giochi a sfondo militare da realizzare con i propri figli, quali il «gioco del cecchino» (per addestrare i bambini a colpire il nemico), o il «gioco del filo spinato», sollecita i genitori a acquistare giocattoli che riproducono armi, quali mazze gonfiabili e scudi di plastica, o ad incoraggiare i figli al collezionismo di oggetti militari;

detto materiale, oltre ad essere in aperto contrasto con i più elementari princìpi educativi adottati nel nostro Paese e con le finalità proprie di un’associazione culturale, rappresenta un elemento di preoccupazione circa la possibilità di diffusione della propaganda russa in Italia –:

se il Governo sia a conoscenza di quanto riportato in premessa e quali iniziative di competenza intenda adottare per accertare se siano effettivamente in corso azioni di propaganda nazionalista o militare, anche attraverso l’utilizzo di canali informali quali corsi o altre attività di associazioni di varia natura che operano nel nostro Paese, anche a fini di tutela della sicurezza pubblica;

se ritenga opportuno che venga consentita la divulgazione di opuscoli di questa natura, di quali casi analoghi sia a conoscenza e quali iniziative intenda adottare per prevenire e contrastare eventuali azioni analoghe;

quali iniziative di contrasto il Governo intenda adottare affinché non avvengano sul tema della guerra di aggressione all’Ucraina, campagne di disinformazione, in particolare rivolte ai più giovani e vulnerabili.
(4-00580)