mercoledì 4 maggio 2005
INTERROGAZIONE: sul trasferimento della direzione della motorizzazione civile dal Friuli Venezia Giulia
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-14235 presentata da ETTORE ROSATO mercoledì 4 maggio 2005 nella seduta n.620 ROSATO, DAMIANI, MARAN. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: ...
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-14235 presentata da ETTORE ROSATO mercoledì 4 maggio 2005 nella seduta n.620 ROSATO, DAMIANI, MARAN. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: il decreto legislativo 1o aprile 2004, n. 111, che tra le altre disposizioni prevede anche il trasferimento alla regione Friuli Venezia Giulia degli uffici provinciali della motorizzazione civile, non ha ancora trovato una formale attuazione; con l'interrogazione 4-11324 del 15 ottobre 2004, restata tuttora inevasa, era già stata sottolineata l'urgenza di concludere il tavolo tecnico al fine di definire il trasferimento delle competenze in materia di viabilità e trasporto alla Regione chiedendo che il Governo dia un indirizzo alla sua rappresentanza governativa al fine di accelerare il percorso; oggi assistiamo ancora ad una lunga fase di stasi dovuta al diniego da parte governativa della concertazione sulla quantificazione economica con valutazioni che vogliono essere imposte a valori inferiori a quelle già stabilite con altre regioni; nelle more di questo adempimento il Ministero sta attuando una politica di depauperamento delle sedi regionali, togliendo risorse, competenze, mezzi; come lo scrivente ha riportato in altre due precedenti interrogazioni, il Ministero lo scorso luglio ha disposto il trasferimento presso gli uffici provinciali della motorizzazione di Venezia dei Centri Mobili di Revisione fino ad allora in gestione agli uffici di Trieste e Pordenone, e la centralizzazione delle operazioni di rilascio delle autorizzazioni multilaterali CEMT, fino ad allora di competenza tra gli altri uffici anche di quello di Trieste, presso l'ufficio di Roma, punto in merito al quale non si è ancora ricevuta risposta da parte del Governo; il Ministero per le infrastrutture e i trasporti sta inoltre predisponendo il regolamento organizzativo del Sistema integrato infrastrutturale dei trasporti, la cui bozza è in questi giorni oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali; secondo l'articolo 12 della suddetta bozza, in merito alla strutturazione del S.I.I.T. per il Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia, il settore trasporti verrebbe articolato attraverso alcuni uffici di livello dirigenziale, il primo dei quali, con sede a Venezia, svolgerebbe il coordinamento amministrativo delle sedi provinciali di Belluno, Rovigo e, fino effettivo trasferimento delle funzioni alla regione Friuli Venezia Giulia, anche delle sedi provinciali di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone; secondo quanto riportato nella bozza all'articolo 12, questo ufficio svolgerebbe anche i compiti inerenti gli affari generali relativi agli approvvigionamenti e i contratti, la gestione delle risorse umane, formazione e contenzioso, le relazioni istituzionali ed esterne e quelle sindacali, il coordinamento dei programmi per l'attuazione degli indirizzi del Dipartimento per i trasporti terrestri, l'allocazione delle risorse finanziarie e strumentali per l'attuazione dei programmi, la gestione delle risorse finanziarie di competenza; l'approvazione di quanto previsto - seppur in termini provvisori - nella bozza di organizzazione avrebbe come conseguenza per gli uffici del Friuli Venezia Giulia la perdita delle due figure dirigenziali attualmente presenti, aggravando una situazione organizzativa già precaria che vede continue richieste di personale da distaccare presso gli uffici del Veneto che sta portando a considerevoli difficoltà nell'espletamento del servizio, con conseguenti ricadute sull'utenza -: se non si ritenga opportuno prevedere nella nuova struttura dei S.I.I.T. di lasciare invariata l'attuale organizzazione per il Friuli Venezia Giulia, al fine di garantire il mantenimento di funzioni e di competenze importanti per il territorio presso gli uffici regionali; quali siano le direttive impartite, anche sugli aspetti economici e temporali, alla rappresentanza governativa al tavolo tecnico con la regione Friuli Venezia Giulia al fine di attuare le disposizioni del decreto legislativo 111/2004. (4-14235)
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